Cronometro


Cronometri sportivi

I cronometri sportivi sono progettati in genere per misurare il tempo a partire da un istante zero corrispondente all'inizio della gara. L'avvio e l'arresto del cronometro possono essere effettuati manualmente agendo su pulsanti oppure automaticamente. Quest'ultima soluzione, che elimina il ritardo umano, è indispensabile nelle gare di velocità, dove la vittoria o il superamento di un record sono a volte determinati dai centesimi di secondo. Il sistema di avvio può essere attivato dalla pistola che da il segnale di partenza, oppure dal semaforo nell'automobilismo, dal cancelletto nello sci o dalla sirena nel nuoto. Il segnale di arresto può essere fornito dall'interruzione del un fascio di luce di una fotocellula, dal passaggio su di un pressostato nel ciclismo ed in alcune discipline automobilistiche o da una piastra nel nuoto. In competizioni su circuito (atletica, alcune gare di sci nordico, ciclismo, trotto...) si utilizza il sistema fotofinish, che permette di determinare senza errore l'ordine di arrivo dei concorrenti.


Cronometro a transponder

Nelle gare di motoristica (motociclismo e automobilismo) è diffuso l'utilizzo dei cronometri a transponder. Il sistema di rilevazione dei tempi finali e dei passaggi intermedi è composto da un transponder ( TRANSmitter+resPONDER) a bordo del mezzo, il quale, alimentato da un sistema autonomo, emette un codice di identificazione del concorrente. Sul punto di rilevamento in pista è presente un loop (una spira di filo elettrico di forma rettangolare che può essere fissato al piano della pista o che può essere immerso nell'asfalto con un sistema amovibile. Questa spira è collegata al dispositivo di rilevamento computerizzato dei tempi e svolge la funzione di antenna. Al passaggio dei veicoli il campo magnetico generato dal loop interrato attiva il transponder che emette il codice identificativo ricevuto dal sistema di rilevamento automatico dei tempi.