Note


Sinfonia di note

Le note, non quelle musicali ovviamente, ma avete capito bene di quali note stiamo parlando, se dettate a dovere sono una vera sinfonia. Devono essere dettate con precisione, sicurezza e con voce limpida, chiara e cristallina. Dovete far capire al pilota che quello che state leggendo è effettivamente scritto, e non che vi siete persi o dite note a caso. Da tutto ciò dipende la sicurezza dell'intero equipaggio. Detta questa premessa passiamo ( per coloro che non sono molto navigati) al significato delle note.
La prima cosa che bisogna far sapere al pilota, subito dopo l'inizio della P.S.(Prova Speciale) e da qui sino alla fine della stessa, è la direzione di marcia, esistono solo tre alternative: destra(D), sinistra(S) e dritto, che per semplifica logistica chiameremo allungo. Ma per una più immediata semplicità di dettatura ometteremo la parola allungo, dando semplicemente(in metri) l'allungo stesso, es.allungo100=100.
Facciamo un esempio pratico: "D S 100", abbiamo appena detto al pilota che sta affrontando una curva a destra e una a sinistra seguito da 100 metri, ma dette così per il pilota non hanno senso. perchè sicuramente o andrete piano oppure per "prati". Infatti il pilota non sa che tipo di curva andrà ad affrontare. Bisogna far sapere l'indice di difficoltà che ha la curva che si sta per percorrere.
Le curve hanno un angolo che li contraddistingue, che vanno da un massimo di circa 180° e via via fino a diventare quasi dei rettilinei. Nella "norma" è di solito dividere le curve per settori di difficoltà in 5 o 6 punti, qualcuno ne usa meno altri di più quindi le destre(D)e le sinistre(S) diventeranno D1, D2, D3, D4, D5, D6 - S1, S2, S3, S4, S5, S6.
Alcuni usano altri simboli o mix alfanumerici, ma noi qui parliamo di numeri.
Di solito l'indice parte dal 1 come massimo coefficiente di difficoltà ( che solitamente viene sostituito con una T, leggasi tornante) e tende a sminuire mana mano che sale.
Facciamo un esempio. "D3 S4 100", ma ancora c'è qualcosa che manca, infatti la distanza che separa le curve non è sempre la stessa. Lo spazio in metri che separa l'uscita di una curva per l'ingresso a quella successiva hanno differente distanza.
Vediamo come far capire, al pilota, questa distanza che separa le due curve. Per semplicità divideremo in due tipi le distanze che verranno espresse in coefficienti. Chiameremo "in" una distanza molto approssimata e "x" una distanza più lunga.
Facciamo un esempio. "D3inS4 100" oppure "D3 x S4 100" adesso il pilota sa con quale criterio e con quale indice di difficoltà affrontare la successione delle curve. Nel primo esempio le curve sono ravvicinate nel secondo più distanti tra loro. Ma nei due esempi avete notato qualcosa di anomalo nello scritto? Non è ne un errore ne un'omissione è soltanto una dovizia tecnica per una maggiore enfasi di dettatura, stiamo parlando, se lo avete notato, dello spazio o meno tra la nota e il coefficiente di distanza, ti farà dettare le note con una maggiore immediatezza, sicurezza e precisione. Ma si può fare di meglio, cioè aggiungere accortezze che singolarizzano la curva che si affronta.
Facciamo un esempio: "D3kinS4d 100" oppure "!^D3 x S4/2t 100" , adesso togliamo i 100 nel primo esempio e creiamo una sequenza di note di un ipotetico tratto di PS.
"D3kinS4d x !^D3 x S4/2t 100". Andiamo a leggere: Destratrechiude in sinistraquattrodentro per attenzione saltoindestratre per sinistraquattroduetempi cento. Adesso andiamo a spiegare cosa abbiamo letto. Destratrechiude, fa capire che la curva ha si un raggio costante, ma alla fine accentua a stringere il raggio. Sinistraquattrodentro,vuol dire che la curva può essere affrontata mettendo le ruote(per una migliore traiettoria) al di fuori del manto stradale. Attenzionesaltoindestratre, penso che sia evidente la lettura, passiamo avanti. Sinistraquattroduetempi, sono due curve a sinistra così ravvicinate da sembrarne una, ma richiedono un doppio e/o accurato controllo di sterzo. 100 è il tratto rettilineo che segue.
Per quanto riguarda la prima nota: Destratrechiude, se la curva, invece di chiudere(k) dovesse aprire, cioè che il raggio della curva tende ad allargare, si preferisce scrivere una kappa ruotata nel senso orizzontale. Si può anche integrare la kappa con una ulteriore kappa, (kk)intendendo che chiude di molto il suo raggio, lo stesso vale per la kappa ruotata orizzontale.
Precisazioni più accurate si possono aggiungere alla nota quali: asfalto sconnesso, asfalto scivoloso, sporco, buca, ecc...
In caso di pioggia le note non cambiano, il coefficiente di difficoltà rimane invariato, è sempre uguale, aggravato dal manto stradale bagnato e questo il pilota lo sa, comportandosi di conseguenza, il navigatore non deve far altro che dettare le note per come sono state scritte e stringere di più le cinture........ Altri accorgimenti per sincerare il pilota e per una vostra più sicura lettura, sono quelli di anteporre alle note un oggetto di evidente visibilità; ad esempio: un palo, una casa, una segnaletica, o un tipo di vegetazione particolare. Questo accorgimento darà più sicurezza e precisione di guida.


Se volete dei maggiori chiarimenti, fatene menzione nel gestbook o tramite email, anche su vs suggerimento, potranno essere effettuate aggiornamenti e aggiunte al testo.

Gino Artario