Rally


Cosa sono i Rally

I rally sono una forma di competizione automobilistica che si svolge su strade pubbliche utilizzando vetture spesso simili (almeno nell'aspetto esteriore) a quelle della produzione di serie,da cui derivano. Le componenti principali sono: da un lato le prove speciali(P.S.) e dall'altro i trasferimenti. Per la precisione, sono un misto tra gare di regolarità, visto che sui tratti di trasferimento le vetture devono rispettare il Codice della strada, e gare di velocità vere e proprie, considerato che in prova speciale unico giudice supremo è il cronometro. I trasferimenti, dal pubblico spesso ignorati, sono fondamentali per mantenere i risultati ottenuti durante le prove speciali. Il trasferimento, che significa tragitto da una prova speciale all'altra, è regolamentato da un percorso segnato sul Radar o Road Book e deve essere effettuato entro un determinato intervallo di tempo nel rispetto della media imposta.

Ad esempio: se un equipaggio è partito dallo start (P.S. o C.O.) alle ore 09:31 e gli viene assegnato un tempo di trasferimento fino alla prossima prova speciale di 15 minuti, deve effettuare il timbro al controllo orario(C.O.) successivo nel minuto esatto e cioè tra le ore 09:46:00 e le 09:46:59. Se timbrerà in anticipo, avrà una penalità di 1 minuto per ogni minuto di anticipo sulla somma dei tempi delle prove speciali; se timbrerà in ritardo, la penalità sarà di 10 secondi per ogni munito di ritardo. Comunque questi valori vengono regolamentati, cambiandoli, di anno in anno.
Il Rally deriva dalla Mille Miglia, che ha rappresentato una gara molto prestigiosa nei primi cinquanta anni del secolo scorso; oggi tra le competizioni italiane più conosciute troviamo quelle di Sanremo, Monza,Targa Florio e San Marino, mentre tra le internazionali ci sono Montecarlo e la Parigi Dakar.
La massima competizione è il Campionato del Mondo Rally (WRC), diviso in 16 tappe svolte in tutto il mondo: Svezia, Messico, Cipro, Grecia, Finlandia, Germania, Giappone, Francia, Australia,Turchia, Principato di Monaco, Nuova Zelanda, Italia, Argentina, Gran Bretagna e Spagna.
Le prime competizioni di Rally europee sono nate a partire dai primi anni del 1900; si svolgevano su lunghe distanze e durante la percorrenza venivano stabiliti dei punti di controllo per i tempi. Fino agli anni ’70 la disciplina era caratterizzata da grande spirito di avventura, ma implicava anche una forte resistenza, sia riguardo alle doti meccaniche della macchina che riguardo ai piloti; oggi ciò che emerge dalle gare è invece il lato agonistico e velocistico. Per quanto riguarda le categorie, queste sono stabilite in base alle caratteristiche del motore e delle parti meccaniche dell’auto e sono divise in gruppi.
Il gruppo N, praticamente di serie, anche se oggi vi sono accorgimenti di preparazione che esulano dall'essere di categoria N. Il gruppo A è il più ambito anche se il più costoso. Solamente negli anni ’70 c’è stato un gruppo di automobili meccanicamente più sviluppato del gruppo A: era chiamato gruppo B, con cilindrate turbo che toccavano anche i 600 cavalli; il gruppo fu però presto abolito a causa della velocità spregiudicata che causò molte vittime. Le moderne competizioni di Rally si sono sviluppate in Europa sin dall'inizio del XX secolo, distinguendosi dalle gare in circuito in quanto le vetture non affrontavano giro dopo giro un percorso limitato, bensì procedevano su lunghe distanze venendo cronometrati a punti di controllo predefiniti, assomigliando molto di più a prove di resistenza sia per i mezzi meccanici che per il fisico degli equipaggi, la gara più prestigiosa e antica che può essere considerata la vera progenitrice di questa particolare ed affascinante disciplina sportiva come detto sopra è la Mille Miglia. I Rally moderni sono diventati via via sempre meno lunghi e meno massacranti, tutto a beneficio della sicurezza, accentuando sempre più il lato agonistico e velocistico della disciplina, accantonando in parte gli aspetti avventurieri e di sfida alla resistenza meccanica e umana che erano insiti nelle gare di questo tipo fino alla metà degli anni '70.

Il Rally si svolge attraverso varie fasi: una partenza, seguita da tratti di trasferimento e tratti cronometrati (o prove speciali(P.S.)), che sono chiuse al traffico e necessarie per misurare i tempi e stilare la classifica prova dopa prova. Ogni rally prevede una "partenza", a cui seguono tratti di trasferimento che portano gli equipaggi fino al via dei tratti cronometrati, quelli cioè che sono utilizzati, con il semplice principio della somma dei tempi, per stilare le classifiche finali. I concorrenti devono presentarsi ad un "controllo orario"(C.O.), nell'esatto minuto riportato nella tabella di marcia, prima d'affrontare ogni tratto cronometrato (prova speciale); eventuali ritardi o anticipi come gia detto sono sanzionati con penalità di tempo, che verranno aggiunte alla somma totale dei tempi segnati in ogni prova speciale. Durante i "trasferimenti" ogni vettura dovrà osservare scrupolosamente il Codice della strada, solo i tratti di strada delle prove speciali sono infatti chiusi al traffico, durante i trasferimenti gli organizzatori possono istituire dei "controlli a timbro" per verificare che gli equipaggi rispettino il percorso previsto.

Ogni rally prevede inoltre uno o più "riordini", ovvero una sosta che può variare dai 10 ai 30 minuti circa, utile agli organizzatori per gestire gli eventuali ritiri di vetture che si susseguono durante ogni rally. Gli equipaggi infatti prendono il via uno dopo l'altro, normalmente a distanza di un minuto uno dall'altro, salvi casi particolari (esempio: percorsi sterrati dove la polvere può creare problemi di visibilità) in cui questo tempo può aumentare.
Dopo ogni riordino è previsto di norma un "parco assistenza", unico luogo in cui le vetture possono essere riparate, inoltre a ridosso di questi parchi assistenza viene allestita una zona "refuelling", dove è possibile rifornire le auto di carburante. Ogni equipaggio che partecipa ad un Rally è composta da due conduttori (1° e 2° conduttore), di norma il primo conduttore è il pilota e il secondo conduttore è il navigatore, definito anche copilota. Quest'ultimo ha il compito lungo i trasferimenti di seguire il "road book" (volg. it.: "radar") fornito dagli organizzatori ove sono rappresentati in pianta i bivi stradali con la direzione da seguire, pena l' esclusione dalla gara, oltre alle distanze ed altre informazioni, nonché di controllare i tempi di percorrenza al fine di non giungere in ritardo ai "C.O." addirittura nelle ultime edizioni sono rappresentati anche le scale dei campi telefonici delle varie compagnie. Durante la prova speciale il navigatore legge le "note" (una particolare codifica alfanumerica estremamente personalizzata da ogni equipaggio) che descrivono al pilota quale direzione e tipo di curva o tratto di strada sta per percorrere.

Il regolamento non prevede, come detto, la figura del pilota e del navigatore, ma semplicemente del primo e del secondo conduttore, questo perchè possono alternarsi alla guida durante lo svolgimento della gara, anche se succede molto raramente. Tutto il Rally, compresi i parchi assistenza ed i parchi riordino, è cadenzato dai timbri ai controlli orari, cruccio di tutti i navigatori.
Le prove speciali sono invece quelle che il pubblico aspetta con ansia: è la prova di abilità, dove si percorre un tratto di strada chiusa al traffico, nel minor tempo possibile. Per aiutare il pilota nella guida, nei Rally si utilizzano le "note", che sono le indicazioni della strada date dal navigatore al pilota. Principalmente ci sono due tipi di note: quelle numeriche e quelle descrittive.
In Italia la maggior parte dei piloti le redige con il metodo numerico. Il numero identifica l'angolo o la difficoltà di una curva. Genaralmente nei rally moderni, le curve sono suddivise in 6 gruppi: una curva definita 6 è da considerarsi un semplice accenno, molto veloce, mentre una curva 1 è una curva molto vicina ad un'inversione o a un tornante. Ma c'è anche chi utilizza la numerazione al contrario e cioè 6 curva stretta e 1 accenno. Inoltre, oltre alla direzione (Destra, Sinistra) ci possono essere dei simboli che identificano il percorso (distanza tra una curva e l'altra, + o - per dire se è veloce o lenta ecc.)o i punti di frenata (riferimenti della strada, quali pianta, rail, cartello ecc.).Un esempio di scrittura di note è il seguente:

50 D3+ 70 alla pianta !! S2 x D3 =
rettilineo curva destra media rettilineo all'altezza della pianta, attenzione, curva sinistra stretta seguita da curva destra media.


La somma dei tempi di tutte le Prove Speciali, aggiunte le eventuali penalità, danno il tempo del rally, che, confrontato con quello degli altri equipaggi, determina la classifica della gara. Durante i rally come accennato prima ci sono poi i parchi assistenza e i riordini.
I primi sono dei luoghi dove si può effettuare la manutenzione alla vettura, aiutati da meccanici e tecnici. Il tempo previsto per un parco assistenza è di 20 minuti, durante i quali spesso accadono dei veri e propri "miracoli", vengono sostituiti cambi e trasmissioni a tempo di record! Al di fuori dei parchi assistenza, l'auto da gara può essere riparata esclusivamente dall'equipaggio: se un concorrente viene aiutato a sostituire, ad esempio, una gomma dal pubblico e viene visto da un commissario, è squalificato e gli viene requisita la tabella di marcia, documento essenziale per effettuare i timbri ai C.O..
Lo stesso vale se un concorrente cambia il percorso di trasferimento o lo percorre in senso inverso. Anche se per motivi particolari si può uscire dal percorso imposto, ma si deve rientrare dallo stesso punto ripercorrendo a ritroso tutto il tragitto fatto per uscire.
I riordini invece sono dei luoghi dove le auto vengono incolonnate al fine di colmare i tempi vuoti dovuti ai ritiri.

Esempio: se alla partenza di una gara ci sono 50 partecipanti e dopo due P.S. si sono ritirati i numeri 20 e 30, visto che le auto partono scaglionate ad intervalli di un minuto, tra il numero 19 e 21 e tra il numero 29 e 31 ci sarebbero 2 minuti, che sommati poi ad altri ritiri porterebbero la gara ad avere troppi tempi vuoti. Con il riordino, il vuoto tra i due concorrenti viene azzerato in quanto dall'equipaggio 21 il tempo di riordino sarà inferiore di un minuto e dall'equipaggio numero 31 sarà inferiore di 2 minuti. Infatti, ad ogni riordino, viene consegnata una nuova tabella di marcia con indicato il nuovo minuto di partenza.
Essendo le vetture partecipanti di diversa potenza, ci sono poi delle suddivisioni e quindi classifiche per gruppo e per classe.

Gino Artario