WRC


Una World Rally Car è attualmente la massima espressione di una vettura da Rally, che può partecipare al Campionato del Mondo Rally della FIA. Questi bolidi, che inizialmente sono in un certo senso "vincolati" al World Rally Championship, sono comunque oggetto di deroghe dalle federazioni nazionali (in Italia ACI-CSAI, acronimo di Automobile Club d'Italia-Commissione Sportiva Automobilistica Italiana) per autorizzarne l'utilizzo in alcuni campionati: in Italia le World Rally Cars sono ammesse nei Trofei Rallies Asfalto e nell'International Rally Cup, quest'ultimo una serie non ufficiale (challenge privato). Il regolamento tecnico relativo alle vetture WRC fu introdotto dalla FIA nel 1997 al fine di favorire l'arrivo di nuovi costruttori nel Campionato del Mondo Rally riducendo, rispetto alle vetture del Gruppo A, i vincoli legati alla produzione di serie. Il processo di omologazione di una World Rally Car prevede che solo ed esclusivamente un costruttore possa chiedere alla FIA di omologare una WRC; la vettura prescelta per la “mutazione” deve essere già omologata precedentemente in Gruppo A, per poi richiedere la variante da A8 a A8 WRC; il modello prescelto dalla Casa deve essere prodotto in almeno 2500 esemplari all'anno e deve appartenere ad una gamma di vetture prodotte in almeno 25.000 esemplari all'anno; la vettura deve essere inoltre lunga almeno 4 metri e deve appartenere ad una famiglia di vetture ognuna lunga almeno 3,75 m. Le norme sulla sicurezza della vettura sono estremamente rigide, soprattutto per evitare il ripetersi di nefasti incidenti come quelli avvenuti durante gli anni in cui gareggiavano vetture "Gruppo B" (come l'italiana Lancia Delta S4, la Peugeot 205 T16 e la Ford RS200). Dopo aver attraversato positivamente tutta questa trafila, la vettura in variante WRC deve essere prodotta in almeno 10 esemplari (solo i particolari che fanno parte del kit WRC sono soggetti a questo minimo di produzione imposto dalla Federazione Internazionale dell'Automobile) e deve superare la severa ispezione del responsabile del servizio Tecnico incaricato dalla FIA. Superata quest'ultima verifica “tecnica”, l'esistenza della WRC è finalmente riconosciuta. Da questo punto in poi, la Casa automobilistica potrà prendere parte alle gare del Mondiale Rally, ma solo se accetterà le condizioni imposte della FIA, che sono: la vettura deve garantire la presenza con due esemplari in tutte le gare del Campionato del Mondo Rally FIA, in modo tale da standardizzare il “WRC Pack”, ossia la produzione televisiva a cura della International Sportsworld Communicators, la società detentrice dei diritti commerciali del Mondiale Rally. Questa “mediatizzazione” agevolerà il compito degli addetti al marketing delle varie case, che potranno quindi proporsi agli sponsor più facilmente, vista la visibilità che si avrebbe partecipando a tutto il Campionato del Mondo. Un altro modo per prendere parte alla serie automobilistica più importante al mondo dopo la Formula 1 è iscriversi alla serie come "Costruttore 2" (letteralmente da "Manufacturer 2"), ovvero la partecipazione obbligatoria ad almeno 10 appuntamenti della stagione. Quest'anno i Costruttori 2 sono tre: il belga OMV Kronos Citroen World Rally Team (Citroen Xsara WRC), Stobart VK M-Sport Ford Rally Team (Ford Focus RS WRC06) e Munchi's Ford World Rally Team (Ford Focus RS WRC06), queste ultime due squadre gestite direttamente dal team ufficiale BP-Ford World Rally Team, con sede in Gran Bretagna, nelle vicinanze di Cockermouth (Dovenby, Dovenby Hall).